domenica, 27 maggio 2007
Greenpeace, accusa l'Enel:' successo economico ma maglia nera per l’ambiente, rimane il peggior emettitore di anidride carbonica in Italia

 27/05/2007  01:30:00 - AMBIENTE

«Ci conforta sapere che i risultati economici dell'ENEL siano positivi e in crescita - ha commentato Francesco Tedesco, responsabile Campagna Clima di Greenpeace, in merito ai dati di bilancio presentati dal Gruppo. "Tuttavia per la salvaguardia del clima non c'è alcun progresso reale». Nel 2006, infatti, Enel si è riconfermata il maggiore emettitore di CO2 in Italia con 51,6 milioni di tonnellate (Mt), nonché la Società che più di tutte ha superato il proprio limite ad emettere gas serra: ben 11 Mt di CO2 in disavanzo (nel 2005 erano 8 Mt). «Si tratta di un valore enorme, che si avvicina al taglio imposto dalla Commissione europea all'intero Piano italiano delle emissioni per la fase 2008-2012», denuncia Tedesco. «Su tutti i media assistiamo da mesi e mesi a una pubblicità martellante che ci racconta di investimenti in fonti rinnovabili ed efficienza energetica. La realtà è ben altra: gli investimenti della società su carbone e nucleare sovietico sono quasi il triplo, mentre le rinnovabili vengono utilizzate per puro green-washing» .

 

Dai rapporti dell'Enel, risulta che a fronte di 4,1 miliardi di euro annunciati per le rinnovabili, la società è pronta a riversare 11 miliardi di euro per carbone e nucleare sovietico, senza contare gli asset nucleari di Endesa in Spagna. Ancora oggi i vertici della società hanno confermato di voler puntare sulla riconversione a carbone di 5.000 MW in Italia, ma questo vorrebbe dire un aumento di oltre 20 Mt di CO2. Quella di Enel rimane una politica "Clima killer" incurante di Kyoto e delle emissioni già oggi fuori controllo.

 

«Il Paese è in ritardo sugli obiettivi salva-clima e con i nuovi target europei lo sforzo per ridurre le emissioni di gas serra sarà ancora maggiore», conclude Tedesco: «Le decisioni di oggi si ripercuoteranno sugli obiettivi al 2020. Il carbone è un'opzione impraticabile: Enel destini la totalità degli investimenti allo sviluppo delle rinnovabili, così come lascia intendere. Lo faccia sul serio e non come operazione di marketing».

 

Greenpeace,
postato da: nocoketarquinia alle ore 16:40 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    07 Giugno 2007 - 14:46
 
continuate così
utente anonimo

#2    12 Giugno 2007 - 08:43
 
L'enorme ammontare di Co2 emessa dall'ENEL è dovuto al referendum che ha chiuso la via nucleare in Italia.

E' giusto difendere il proprio territorio e la propria salute, ma bisogna essere consapevole delle alternative.
Il rinnovabile oggi non ha alcuna possibilità di sostituire la generazione tradizionale.
Basti pensare che per sostituire TVN con un impianto fotovoltaico servirebbero circa 100 miliardi di metri quadrati di pannelli al silicio.
Qualcuno può mettere a disposizione questo spazio?
Qualcuno può calcolare quale impatto ambientale ci sarebbe nella produzione di una così enorme quantità di pannelli?
Senza dire che se poi è nuvoloso o notte di tutti quei pannelli non ce ne faremmo nulla.
Anche se gli stessi fossero dieci volte più efficienti...
utente anonimo

#3    15 Giugno 2007 - 18:19
 
certo che se la ricerca nel campo delle energie rinnovabili fosse incentivata (e soprattutto finanziata!) in modo significativo, o almeno equivalente a quanto speso x le energie da combustibili fossili, si potrebbero avere sviluppi sempre maggiori in termini di efficienza e produttività!!!!
E' inutili essere apatici e dire "tanto le rinnovabili non saranno mai suff.", se ci fosse un SERIO intento di promozione i risultati comincerebbero sicuramente a vedersi, come in altri paesi MOLTO PIU' CIVILI....
utente anonimo

#4    18 Giugno 2007 - 20:12
 
mi permetto di invitare l'anonimo scettico nuclearista alla lettura di questo rapporto...
http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/energia2050

diego
utente anonimo

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